TechArea
29gen/120

Preparare un Server Linux

Pubblicato il Manag3r

Premesse ed obiettivi

Prepariamo un server Linux per il nostro laboratorio e sul quali si possa poi installare i servizi base ed eventualmente il motore di virtualizzazione.

Il nostro hardware è ben carrozzato, ma un po' datato; di conseguenza puntiamo a sfruttare tutto ciò che ci viene reso disponibile senza aggiungere nulla che non sia necessario.

Escludiamo anche di aggiornare la macchina con nuove componenti; tanto varrebbe acquistarne una più recente in grado già di supportare l'hypervisor e le nuove specifiche per RAM e chip set, montata con dischi di maggiore capacità.

Si tratta comunque di un server HP Proliant ML150G2 con microprocessore Xeon 3GHz; 5GB di RAM; 6 dischi SATA da 150MB e due controller Adaptec in grado di gestire il RAID1 e RAID5/10.
Una buona macchina che ha sempre fatto la sua brava, porca figura.

27dic/11Off

FreeFileSync. Sincronizzare file e cartelle in Linux e Windows

Pubblicato il Manag3r

Descriviamo qui Free File Sync, un ottimo strumento che ci permette di sincronizzare cartelle locali e remote e molto altro, come vedremo.
Uno strumento multi piattaforma che ci consente di lavorare sia in ambiente Windows che Linux o Mac.

24dic/11Off

Un terminale personalizzabile per Linux

Pubblicato il TechArea

A tutti sarà capitato di dover aprire più finestre del terminale, ad esempio per eseguire delle operazioni su dei files e contemporaneamente per verificarne il risultato.

Aprire più terminali indipendenti però può essere molto scomodo perché costringe a saltare tra questi per digitare i comandi, soprattutto se ci sono altre finestre aperte.

Una valida alternativa potrebbe essere Terminator.

24dic/11Off

Comandi Linux utili (da terminale o riga di comando)

Pubblicato il TechArea

Soprattutto per chi è alle prime armi può tornare utile questo elenco di comandi da digitare nelle righe di comando del proprio Desktop Environment o direttamente nel terminale.

Per chi viene dal vecchio DOS riconoscerà alcuni dei comandi proprio perché DOS aveva attinto a pieni mani dai comandi Unix.

23dic/11Off

Montare in Linux le cartelle NSF di un NAS

Pubblicato il TechArea

Premesse ed obiettivi

Nell'articolo relativo al mount di cartelle CIFS/SMB abbiamo visto come montare una cartella pubblica presente in un dispositivo NAS e resa disponibile con il protocollo CIFS/SNB.

Vediamo ora come montare quelle cartelle disponibili attraverso il protocollo NSF.

23dic/11Off

Montare in Linux le cartelle Windows di un NAS protette da password

Pubblicato il TechArea

Premesse ed obiettivi

Nell'articolo relativo al mount di cartelle CIFS/SMB abbiamo visto come montare una cartella pubblica per la quale non è necessario autenticarsi al dispositivo NAS.

Vediamo ora come montare quelle cartelle riservate per le quali è necessario autenticarsi.

23dic/11Off

Montare in Linux le cartelle Windows di un NAS

Pubblicato il TechArea

Premesse ed obiettivi

I NAS sono ormai costantemente presenti nella nostra vita quotidiana non soltanto a livello professionale, ma anche personale visto che è possibile acquistare piccoli, si fa per dire, NAS per un uso in ambito SoHo.

Per accedere alle aree amministrative di un NAS basta di solito collegarsi via browser, mentre per accedere ai dati si usano normalmente le normali funzionalità di rete del proprio PC.

I NAS normalmente sono in grado di fornire servizi con il classico protocollo usato dai sistemi Windows; altri sono in grado anche di supportare i protocolli di Apple e quello tipicamente usato in Linux (NFS).

Vediamo ora il primo concentrandoci su come gestire il mount dei "dischi" del NAS in automatico. Per un accesso sporadico esistono infatti diverse opportunità a seconda se si sta utilizzando Gnome o KDE.

2set/11Off

Perché tanto spazio a distribuzioni non professionali

Pubblicato il TechArea

Molti degli articoli che andremo a raccogliere qui  fanno riferimento ad Ubuntu, Opensuse o Fedora, e non ad altre distribuzioni Linux. Per quale ragione?

Chi lavora con i PC in ambito professionale sa che ci sono altre distribuzioni più affidabili di queste.

Red Hat e Suse, ad esempio, sono storicamente due distribuzioni riconosciute per la loro qualità e spesso case come IBM, HP o Dell supportano soltanto queste distribuzioni sui loro sistemi.

Debian, per un altro verso, è riconosciuta per l'adesione quasi maniacale ad elevati standard di affidabilità tanto che non vi troviamo supportati servizi e programmi più recenti, o semplicemente più diffusi, solo perché non vengono ritenuti sufficientemente affidabili.

Altre distribuzioni, tra le quali la stessa Ubuntu, offrono una versione LTS (Long Term Support), il che sostanzialmente implica il mantenimento di un elevato livello di affidabilità a discapito di aggiornamenti più recenti per ciò che concerne talune applicazioni.

Quindi, perché fare qui riferimento a versioni di Ubuntu più recenti e dare tanto spazio a distribuzioni non professionali?